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Lo
Stile
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Pur essendosi Ng Mui ispirata, secondo la
leggenda, alla lotta per la vita tra una gru
ed una volpe, nel WingTsun non vi sono
forme con espliciti richiami al mondo animale, come usualmente accade
per altri stili di kung fu. Nucleo del Wing Chun e sua peculiarità è il
Chi Sao, letteralmente "mani appiccicose", esercizio da eseguire
in coppia in cui viene affinata, tramite il contatto tra le braccia dei
partner, la percezione tattile dell’azione dell’avversario: attacchi e
difese, azioni e reazioni, sono studiati analizzando la pressione
esercitata dall’avversario sulle zone di contatto; le reazioni durante
il combattimento divengono rapide ed elastiche, in misura maggiore di
quanto lo sarebbero in relazione ad uno stimolo di tipo puramente
visivo.
Non esistono parate o bloccaggi, ogni
tecnica è simultaneamente attacco, difesa e controllo ed è la
conseguenza della tecnica dell'avversario. Le tecniche non sono
numerose: l’idea è di sviluppare reazioni il più possibile universali ai
diversi tipi di attacchi, da ciò il detto secondo cui nel Wing Chun ogni
tecnica non è altro che la deformazione di un pugno ed è unicamente uno
strumento, valido nella misura in cui lo sono i principi che in essa
vengono fatti vivere.
Esiste una guardia neutra (di attesa)
chiamata anche IRAS (dall'inglese
Internal Rotates Adduction Stance) con piedi girati a 45 gradi verso
l'interno del proprio asse centrale e ginocchia che si comportano alla
stessa maniera dei piedi, esercitando contemporaneamente tensione verso
l'interno (ginocchia che tentano di "baciarsi") e una leggera pressione
in avanti (occipite, schiena e talloni formano un'unica linea
verticale); v'è inoltre una guardia avanzata (di attacco) che prevede lo
spostamento, su linea centrale, di una gamba completamente libera da
peso a cercare la gamba avanzata dell'avversario per controllarne il
movimento, mentre l'altra gamba sostiene tutto il peso del corpo (gamba
d'appoggio) mantenendo l'allineamento descritto nell'IRAS; le gambe così
disposte continuano a dare tensione verso l'interno in modo che le
ginocchia si cerchino e così facendo, difendano la linea centrale ed i
punti sensibili ad essa connessi. Entrambi i casi prevedono le braccia
posizionate a formare un cuneo, rivolto verso l’asse centrale
dell’avversario. L’azione, partendo dai piedi e sviluppandosi attraverso
moti sinergici dei segmenti del corpo, si esplica attraverso i gomiti,
da cui l’appellativo stile dai gomiti inamovibili. I movimenti sono
stretti e lineari, ogni parte del corpo può essere usata per colpire.
Per scelta strategica i colpi di piede non sono generalmente portati al
disopra della cintura dell’avversario.
Tipici del Wing Chun sono i pugni a
catena: pugni di tipo verticale, ossia con dorso della mano parallelo
all’asse del corpo, portati in rapida successione, frustati e frenetici.
Il numero minimo di pugni a catena è tre, successivi ai quali, è
possibile aggiungerne in numero illimitato (circostanze permettendo), ma
sempre in numero dispari; la loro funzione è quella di scioccare
l'avversario, non appena questa ultimo resti, attivamente o
passivamente, privo della guardia.
Le armi tradizionali del Wing Chun sono il
bastone, con la forma Look Dim Poon Kwun ed i
pugnali a farfalla, con la forma Bart
Cham Dao. Lo studio delle armi è però solitamente limitato ai
livelli più avanzati poiché il combattimento a mani nude è considerato
estremamente più importante di quello armato.
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