Lo Stile - Wing Tsun Italia

Vai ai contenuti

Menu principale:

Lo Stile

Wing Tsun
 Lo Stile
Pur essendosi Ng Mui ispirata, secondo la leggenda, alla lotta per la vita tra una gru ed una volpe, nel WingTsun non vi sono forme con espliciti richiami al mondo animale, come usualmente accade per altri stili di kung fu. Nucleo del Wing Tsun e sua peculiarità è il Chi Sao, letteralmente
"mani appiccicose", esercizio da eseguire in coppia in cui viene affinata, tramite il contatto tra le braccia dei partner, la percezione tattile dell’azione dell’avversario: attacchi e difese, azioni e reazioni, sono studiati analizzando la pressione esercitata dall’avversario sulle zone di contatto; le reazioni durante il combattimento divengono rapide ed elastiche, in misura maggiore di quanto lo sarebbero in relazione ad uno stimolo di tipo puramente visivo.
Non esistono parate o bloccaggi, ogni tecnica è simultaneamente attacco, difesa e controllo ed è la conseguenza della tecnica dell'avversario. Le tecniche non sono numerose: l’idea è di sviluppare reazioni il più possibile universali ai diversi tipi di attacchi, da ciò il detto secondo cui nel Wing Tsun ogni tecnica non è altro che la deformazione di un pugno ed è unicamente uno strumento, valido nella misura in cui lo sono i principi che in essa vengono fatti vivere.

Esiste una guardia neutra (di attesa) chiamata anche IRAS (dall'inglese Internal Rotates Adduction Stance) con piedi girati a 45 gradi verso l'interno del proprio asse centrale e ginocchia che si comportano alla stessa maniera dei piedi, esercitando contemporaneamente tensione verso l'interno (ginocchia che tentano di "baciarsi") e una leggera pressione in avanti (occipite, schiena e talloni formano un'unica linea verticale); v'è inoltre una guardia avanzata (di attacco) che prevede lo spostamento, su linea centrale, di una gamba completamente libera da peso a cercare la gamba avanzata dell'avversario per controllarne il movimento, mentre l'altra gamba sostiene tutto il peso del corpo (gamba d'appoggio) mantenendo l'allineamento descritto nell'IRAS; le gambe così disposte continuano a dare tensione verso l'interno in modo che le ginocchia si cerchino e così facendo, difendano la linea centrale ed i punti sensibili ad essa connessi. Entrambi i casi prevedono le braccia posizionate a formare un cuneo, rivolto verso l’asse centrale dell’avversario. L’azione, partendo dai piedi e sviluppandosi attraverso moti sinergici dei segmenti del corpo, si esplica attraverso i gomiti, da cui l’appellativo stile dai gomiti inamovibili. I movimenti sono stretti e lineari, ogni parte del corpo può essere usata per colpire. Per scelta strategica i colpi di piede non sono generalmente portati al disopra della cintura dell’avversario.

Tipici del Wing Tsun sono i pugni a catena: pugni di tipo verticale, ossia con dorso della mano parallelo all’asse del corpo, portati in rapida successione, frustati e frenetici. Il numero minimo di pugni a catena è tre, successivi ai quali, è possibile aggiungerne in numero illimitato (circostanze permettendo), ma sempre in numero dispari; la loro funzione è quella di scioccare l'avversario, non appena questa ultimo resti, attivamente o passivamente, privo della guardia.

Le armi tradizionali del Wing Tsun sono il bastone, con la forma Look Dim Poon Kwun ed i pugnali a farfalla, con la forma Bart Cham Dao. Lo studio delle armi è però solitamente limitato ai livelli più avanzati poiché il combattimento a mani nude è considerato estremamente più importante di quello armato. 

 Informazioni prese su wikipedia 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu